I Capannoni prefabbricati in acciaio: vantaggi e svantaggi

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Il presente è il primo di alcuni articoli che si occuperanno di analizzare i vantaggi e gli svantaggi delle tre principali tipologie di capannoni prefabbricati esistenti, quella dell’acciaio, quella del cemento armato e quella, sicuramente meno diffusa, del legno.

Al proposito è bene avere presente che, tra quelle attualmente più diffuse, esiste un’altra tipologia di capannoni. Ci riferiamo ai capannoni ibridi. E’ una tipologia che vede affiancati nella struttura portante due o più materiali, quali ad esempio acciaio e cemento armato oppure acciaio e legno. Anche questi hanno una certa diffusione, comunque inferiore alle prime due tipologie, ma non sono particolarmente rappresentativi per il discorso che quì portiamo avanti, che ha come obbiettivo una comparazione netta tra le tre più diffuse tipologie “pure” di costruzione, in modo da comprenderne vantaggi e svantaggi. Detto questo vediamo adesso quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’acciaio.


I VANTAGGI DELL’ACCIAIO

Maggiore leggerezza complessiva della struttura
a parità di luce del capannone e di capacità di carico della struttura, l’acciaio presenta un peso minore, che da una parte necessita di fondazioni ridotte e dall’altra facilita le operazioni di trasporto e di montaggio della struttura.

Minore ingombro degli elementi della struttura
In particolare i pilastri presentano dimensioni ridotte, rispetto a quelli in cemento armato, cosa che permette di sfruttare più efficacemente l’ambiente e di ottenere superfici calpestabili maggiori pur mantenendo la stessa superficie esterna

Interasse tra i pilastri più ampio
L’acciaio permette di ottenere con più facilità spazi tra i pilastri più ampi di quelli che si possono avere con il cemento armato, cosa che, tra le altre, rende gli ambienti più luminosi

Facilità di modifiche e ampliamenti successivi
E’ possibile con una struttura di acciaio effettuare modifiche, anche in corso d’opera, con relativa facilità. Ed è anche possibile ampliare il capannone, in tempi successivi, semplicemente aggiungendo pilastri e prolungando la copertura.

Alto grado di versatilità e personalizzazione
Data la relativa facilità con cui i semilavorati in acciaio possono essere lavorati e assemblati in officina, l’acciaio offre una ampia gamma di variazioni possibili e quindi di personalizzazioni del capannone e di differenziazione, ad esempio, da quelli della concorrenza

Buona resistenza agli eventi sismici
Sia per la maggiore leggerezza, che per diversi altri motivi, i capannoni prefabbricati in acciaio si sono dimostrati più idonei a resistere a forti terremoti

Elevata facilità di smontaggio e successivo nuovo montaggio in luogo diverso
Soprattutto se previsto in fase di progettazione, un capannone in acciaio può essere smontato, spostato e rimontato in una diversa località con discreta facilità

Alta riciclabilità del materiale
L’acciaio è un materiale facilmente riciclabile. Nel momento in cui il capannone deve essere demolito, è quindi possibile recuperare tutto il costo dell’acciaio (al prezzo chiaramente del non lavorato). Questa caratteristica non presenta solo un vantaggio economico per l’imprenditore, ma ha degli effetti positivi anche sull’impatto ambientale del capannone.


GLI SVANTAGGI DELL’ACCIAIO

Minore resistenza al vento
A parità di altri fattori, la resistenza che un capannone in acciaio presenta al vento, è generalmente minore di quella di un corrispondente capannone in cemento armato. Il motivo principale sta nel minor peso della struttura del primo rispetto al secondo.

Maggiore dispersione del calore
Tutte le parti in acciaio costituiscono dei ponti di calore verso l’esterno. Per questo la relativa dispersione è maggiore che non in un corrispondente capannone prefabbricato in cemento armato.

Necessità di tenere sotto controllo l’umidità
Uno dei fattori che incidono sulla lunghezza della vita di una struttura in acciaio, è la quantità di umidità e di condensa presente nell’ambiente. Maggiore è la condensa che va a posarsi sulle travi in acciaio e maggiore è la probabilità di deterioramento.

Minore resistenza al fuoco
Rispetto a una struttura in cemento armato, una in acciaio presenta di norma un minore tempo di resistenza al fuoco senza perdita di integrità strutturale, che significa che una struttura in acciaio può resistere senza problemi al fuoco ma per un tempo più limitato. Tale caratteristica dell’acciaio riguarda comunque più da vicino gli edifici di molti piani, dato il maggior carico strutturale che devono sopportare.

Minore resistenza agli agenti atmosferici
Pur essendo uno dei metalli più resistenti e duraturi, l’acciaio tende a essere più facilmente attaccabile rispetto al cemento armato, sia dagli agenti atmosferici sia dai gas corrosivi. Benché il problema venga in buona parte ridotto attraverso la zincatura che riveste tutte le travi e i pilastri, e da altri eventuali strati protettivi, nondimeno la sua resistenza rimane generalmente inferiore a quella del calcestruzzo.

Minore appeal estetico
Anche se con l’acciaio gli architetti si sono sbizzarriti nel realizzare opere con un grande impatto estetico, bisogna dire che per ottenere dall’acciaio risultati di buon livello, il lavoro è maggiore. Tra le difficoltà, c’è quella dell’impressione di ambiente un po’ freddo e disadorno, che sovente l’acciaio conferisce, così come la difficoltà, ad esempio, di ottenere superfici arrotondate o smussate. C’è comunque da dire che tali svantaggi, riguardano maggiormente i capannoni commerciali, e meno quelli industriali. Questo è uno dei motivi per cui i centri commerciali, quando utilizzano la tecnica della prefabbricazione, si rivolgono principalmente al cemento armato.


UNA CONSIDERAZIONE SUI COSTI

Abbiamo tenuto questa voce separata, per la complessità e difficoltà nella sua trattazione. Quella della maggiore convenienza tra strutture in cemento armato e in acciaio riguardo ai costi, è infatti un argomento da lungo dibattuto e su cui non sembra esserci ancora un accordo generale.

Quello che succede, sia in Italia che all’estero, è che i partigiani delle opposte fazioni, che vanno dai semplici studi di progettazione/rappresentanza di capannoni prefabbricati, alle grandi associazioni di costruttori e produttori di cemento armato o acciaio, portano avanti le proprie tesi, molto spesso basandosi su singoli casi, sulla propria esperienza limitata alla loro tipologia costruttiva, o su dei dati di parte, senza produrre studi comparativi esaustivi. La difficoltà del tutto, sta anche nel quantificare non solo le spese di realizzazione, ma anche quelle di gestione e mantenimento.

Per questo motivo, ci riserviamo di affrontare in futuro l’argomento in maniera analitica, attraverso studi appropriati, che permetteranno evidenziare con dati quantitativi, e in maniera accettabile, le differenze tra acciaio e cemento armato per quanto riguarda una serie di paranetri di costo.

Per ora ci sbilanciamo nel dire che l’acciaio sembra presentare dei costi inferiori, ma non certo quanto i partigiani di tale framework costruttivo vorrebbero far credere. Il risparmio riguardo alla pura costruzione, senza considerare quindi gestione e manutenzione, può raggiungere il 10%-15%, a seconda delle soluzioni tecniche addottate. Tale percentuale si riduce però quando vengono prese in considerazione anche le spese di gestione.

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