I capannoni prefabbricati in legno: vantaggi e svantaggi

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In questo terzo e ultimo articolo sui vantaggi e sugli svantaggi delle principali tipologie costruttive di capannoni, per quanto concerne i materiali, ci occupiamo del legno, dopo aver parlato dell’acciaio e del cemento armato.


UNA PRECISAZIONE SULLA TIPOLOGIA

E’ bene tenere presente che quando si parla di capannoni in legno, con ciò si intendono quelle strutture in cui il legno è utilizzato come materiale strutturale portante del capannone. Di fatto il legno viene sovente impiegato anche in costruzioni la cui struttura portante è costituita da elementi in acciaio o in cemento armato. In questi casi il legno è utilizzato per elementi quali tramezzi, rivestimenti e diversi altri, che non assolvono però a funzioni portanti.

Quando il legno entra come vero materiale strutturale, il capannone può essere di tipo “puro”, e cioè con una struttura di solo legno, oppure “ibrido”, dove al legno si affianca, come si accennava, l’acciaio o il calcestruzzo armato. Anche se il presente articolo è dedicato nello specifico al legno, i vantaggi e gli svantaggi presentati possono estendersi, con i dovuti limiti, anche ai capannoni ibridi, costruiti con elementi sia in legno che in acciaio o cemento armato.


I VANTAGGI DEL LEGNO

Leggerezza
A parità di condizioni di calcolo strutturale, il legno risulta più leggero sia dell’acciaio che del cemento armato.

Facilità di trasporto e montaggio
Grazie alla sua leggerezza relativa, il legno, particolarmente se confrontato con il cemento armato, è più facilmente trasportabile e montabile, cosa che incide positivamente sul costo finale del capannone.

Necessità di minori fondazioni
La leggerezza complessiva della struttura implica di fondazioni più contenute, in particolare rispetto a quelle dei prefabbricati in cemento armato.

Velocità di costruzione
Tra le tre tipologie prese in esame, il legno sembra essere quella che presenta la maggiore velocità di posa in opera del capannone. Al riguardo bisogna tenere presente che ci si riferisce a un capannone il “più possibile” prefabbricato. Maggiore è cioè il grado di prefabbricazione, e minori sono i lavori da sostenere in cantiere e il relativo tempo richiesto.

Appeal estetico
Quando lasciato scoperto, il legno presenta una ottima resa estetica che sovente non necessita di altri elementi decorativi, cosa che non succede invece con l’acciaio, per lo meno nella maggior parte dei contesti.

Resistenza ai terremoti
I capannoni in legno presentano una ottima resistenza ai terremoti grazie alle caratteristiche specifiche di questo materiale. La leggerezza del legno comporta una massa complessiva che può scendere ad 1/4 di quella di un corrispondente capannone di calcestruzzo. Dato che le forze di sollecitazione sulle strutture durante un terremoto sono proporzionali alla massa, un capannone di legno risulta molto meno sollecitato di un capannone in acciaio o in cemento armato.

Altra positiva caratteristica del legno è la sua elasticità, che da a questo materiale la possibilità di deformarsi sotto l’azione delle forze del terremoto, senza sperimentare particolari danni strutturali. Infine le moderne tecniche di costruzione con il legno impiegano sempre più diffusamente elementi piani (quali solette o muri), invece che elementi lineari (quali travi e pilastri), cosa che conferisce all’intera struttura maggiore solidità stabilità.

Basso impatto ambientale
Il legno è un materiale riciclabile e quindi una volta che il capannone è dismesso sarà possibile riciclare gli elementi strutturali nelle maniere opportune. Ma sebbene questo sia vero, in un modo o in un altro anche per acciaio e calcestruzzo, il legno presenta un ulteriore vantaggio rispetto al basso impatto ambientale, che gli altri materiali invece non hanno. La quantità di anidride carbonica e di vari residui di produzione, è infatti per il legno, molto minore che per acciaio e calcestruzzo. Questo perché per produrre questi materiali viene utilizzata una quantità di energia molto maggiore, che a sua volta comporta l’impiego di grandi quantità di combustibile il cui uso produce anidride carbonica.


GLI SVANTAGGI DEL LEGNO

Minore resistenza al fuoco
Sembra essere ancora questa caratteristica, almeno nella percezione di molti, il principale svantaggio dell’uso del legno come materiale strutturale. Data la complessità della questione e la diversità di giudizio tra fautori del legno e avversari, rimandiamo ad un apposito articolo di approfondimento.

Maggiore ingombro degli elementi strutturali
Rispetto all’acciaio gli elementi di una struttura in legno, quali pilastri e travi, a parità di condizioni di calcolo, presentano un maggiore ingombro, dovuto alla minore resistenza specifica del legno, che a seconda dei casi può tradursi in un meno efficiente sfruttamento degli ambienti.

Minore resistenza al vento
Una struttura in legno rispetto ad una in acciaio e soprattutto ad una in cemento armato, presenta una massa certamente minore. La cosa si traduce in una minore resistenza a sollecitazioni orizzontali, quali in particolare il vento.

Minore resistenza a umidità, muffe e altri organismi biologici
Data la sua natura di materiale organico, è inevitabile che il legno presenti una non sottovalutabile sensibilità verso una serie di agenti atmosferici, quali in particolare acqua e umidità e soprattutto biologici, quali muffe, batteri e insetti, che in un modo o in un altro si “nutrono” del legno, indebolendo le sue caratteristiche meccaniche. Per questo una struttura in legno necessita di un costante controllo e manutenzione tendente a diminuire, anche se non ad annullare, le probabilità che il legno sia intaccato da tali agenti.

Tempo di vita inferiore
Per i motivi sopraesposti ed altri di minore peso, il tempo di vita di una struttura in legno risulta generalmente inferiore, a parità di altri fattori, a quella di una struttura in altri materiali, in particolare l’acciaio.

Caratteristiche meno standardizzabili
Al contrario dell’acciaio e del calcestruzzo armato, le cui fasi nei processi di produzione possono essere strettamente controllate secondo molteplici parametri, con il legno tali controlli sono difficoltosi o in parte non possibili. Essendo un materiale naturale, il legno può infatti presentare ad esempio delle caratteristiche di resistenza non uniformi, dovute alla presenza di nodi o di altre cause, indipendenti dal processo di produzione. Il legno lamellare, essendo composto da più strati, rende meno probabili tali eventualità, che comunque sono pur sempre esistenti.


CONCLUSIONI

Il legno, in particolare con lo sviluppo di nuove tecniche costruttive e il perfezionamento di quelle esistenti che si è avuto negli ultimi venti anni, presenta interessanti caratteristiche strutturali. Come si diceva la resistenza al fuoco rimane il punto ancora più delicato. Ma anche tale fattore deve essere valutato a seconda dell’impiego del capannone e di diverse altre caratteristiche dello stesso.

Certamente il suo impiego presenta una versatilità minore rispetto ad esempio all’acciaio riguardo alle destinazioni d’uso del capannone. E cioè sarà molto poco probabile trovare in futuro un impianto industriale nel settore ad esempio dell’automotive, con delle strutture portanti in legno! Per altri settori però, quali ad esempio quello agricolo, quello culturale e in parte quello commerciale e in altre branche del terziario, il legno è un materiale sicuramente promettente, cosa che spiega anche la diffusione che di esso si è avuto in tali settori negli ultimi anni e in diverse nazioni.

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