La sicurezza sismica nei capannoni

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Soprattutto a seguito del recente terremoto in Emilia, il problema della sicurezza dei capannoni prefabbricati, così come di quelli gettati in opera, è diventata una questione particolarmente dibattuta.

E’ in questo clima che bisogna guardare al documento denominato “Linee guida per la valutazione della vulnerabilità e interventi per le costruzioni ad uso produttivo in zona sismica” che l’Assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici (Cslp) ha reso pubblico 22 giugno 2012.

Le linee guida del Cslp forniscono una traccia per la valutazione della vulnerabilità sismica, facendo riferimento alle leggi già vigenti, per le costruzioni a uso produttivo e delle relative attrezzature, in particolare delle scaffalature, il cui cedimento o comunque la cui non stabilità, si è rivelata particolarmente pericolosa anche nel terremoto in questione.

Il documento si riferisce alla tipologia di capannoni più diffusa sul territorio interessato dagli eventi sismici, ossia i capannoni monopiano a elementi verticali lineari di calcestruzzo armato.

In questa tipologia rientrano sia i capannoni costruiti in cantiere che quelli prefabbricati. Riguardo alle questioni di sicurezza sismiche a cui si fa riferimento nel documento, la differenza essenziale è che nei primi tra elementi verticali e orizzontali la struttura portante è continua, mentre nei secondi il collegamento è a carrello o a cerniera. In questi ultimi inoltre il collegamento tra la base e gli elementi verticali è a schema ad incastro.

E’ interessante notare come il documento contenga delle linee guida strettamente operative e suddivida perciò i propri contenuti secondo i tipi di carenza che un capannone può presentare riguardo agli eventi sismici. Vengono individuate le quattro seguenti tipologie principali di carenza:

1 – Carenze legate alla mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali ed elementi strutturali orizzontali, e tra questi ultimi

2 – Carenze legate alla presenza di elementi di tamponatura adeguatamente ancorati alle strutture principali

3 – Carenze legate alla presenza di scaffalature non controventate portanti materiali pesanti che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura principale causandone il danneggiamento e il collasso

4 – Altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate dal tecnico incaricato

Per ogni carenza vengono forniti poi i controlli da effettuare su elementi e problemi specifici e gli interventi da intraprendere, riportando anche i requisiti che il controllo deve superare per ottenere il certificato di agibilità sismica.

Per chi vuole approfondire la questione direttamente sul documento del Cslp, questo link apprirà il relativo PDF.

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